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Riapertura viaggi USA

21/09/2021 17:30
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Dopo 18 mesi di stop ai viaggi e confini chiusi a causa dell’emergenza Covid-19, l’amministrazione di Joe Biden mette fine al travel ban.

Il 20 settembre, Jeff Zients, il consigliere della Casa Bianca che si occupa di coordinare la risposta alla pandemia, ha infatti annunciato che, a partire dal prossimo novembre, i turisti completamente vaccinati provenienti dai 26 Paesi dell’Unione Europea (Italia compresa, quindi), dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda, ma anche da CinaIndiaSudafricaIran e Brasile, potranno tornare a viaggiare per turismo verso gli Stati Uniti.

Riapertura viaggi USA: quando e come

L’America è quindi pronta a riaprire i confini, ma al momento non c’è ancora una data certa per la ripartenza: Zients, infatti, ha parlato semplicemente di inizio novembre. Tuttavia, l’apertura è stata accolta positivamente dall’industria del turismo statunitense che, come scrive il New York Times riportando i dati della US Travel Association, ha subito nel 2020 una perdita di circa 500 miliardi di dollari, inclusa una riduzione del 79 per cento delle spese per i viaggi internazionali.

Quel che è certo è che i viaggiatori stranieri che intendono visitare gli USA dovranno dare prova della vaccinazione prima dell’imbarco e presentare l’esito di un tampone negativo entro tre giorni dal loro arrivo negli Stati Uniti.

Niente quarantena: il Cdc, Centro per il Controllo e la prevenzione delle malattie, chiederà alle compagnie aeree di raccogliere  i numeri di telefono e gli indirizzi e-mail dei viaggiatori per un nuovo sistema di tracciamento dei contatti.  

Le modifiche annunciate lunedì si applicano solo ai viaggi aerei e non influiscono sulle restrizioni lungo il confine terrestre, ha affermato Zients.

Gli Stati Uniti riaprono le frontiere: quali vaccini sono riconosciuti

C'è però un altro nodo da sciogliere. Sarà il Cdc a stabilire quali sono i vaccini accettati per l'ingresso negli USA. E al momento la Food and Drugs administration ne ha approvati tre: Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson. AstraZeneca, accettato dall'Oms e largamente usato in Europa, invece, manca.

Secondo un’affermazione di Thomas Skinner, portavoce del CDC, riportata dal New York Times, anche i viaggiatori immunizzati con AstraZeneca saranno autorizzati a varcare i confini, ma bisognerà aspettare comunque l'annuncio ufficiale per la conferma. 

Il Cdc infatti considera completamente vaccinate le persone che da 14 giorni hanno ricevuto la seconda dose di Pfizer o Moderna, o la singola dose del vaccino Johnson & Johnson.

 
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